Traduzione di Icilio Giannini
Commedia in due tempi
di
J.B. Poquelin (detto Molière)
Tutto ruota intorno alla figura di Arpagone, visto come l'incarnazione dell'avarizia e della grettezza, che tutto calpesta, uomini e sentimenti, pur di accumulare denaro. E proprio perchè gli "Arpagoni" esistevano, esistono ed esisteranno, l'allestimento dell'Avaro è fuori dal tempo e, pur rimanendo fedele al testo originale, fa muovere personaggi moderni accanto a quelli classici, mentre i sentimenti più veri prendono corpo in figure fantastiche. E' Don Anselmo, il "deux ex machina" della commedia, il padre buono e generoso, perso e ritrovato, è visto come il sogno che diventa realtà, come la speranza che, ieri come oggi, l'amore possa contrastare la grettezza, il bene vincere il male.
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