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Erano stanchi i miei alpini
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Storia della campagna di russia. la ritirata vista da Nuto Revelli ufficiale degli alpini. Il coro degli alpini di Collegno canta alcune canzoni all'interno dello spettaco per sottolineare i momenti più salienti.
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Regia :
Bruno Monticone
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Tut per marié Ofelia
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Commedia ben incentrata su situazioni e personaggi tipici di fine ‘800, ma sempre attuali. Se ad una famiglia borghese composta da padre, ex bottegaio arricchito, che ora opera con successo in Borsa, da madre che aspira ad un quarto di nobiltà e da una figlia romantica e svanita che sogna l’ amore con un poeta, aggiungiamo un amico di famiglia furbo e maneggione ed un pretendente simpatico e squattrinato, il gioco è fatto in un susseguirsi di situazioni gustose e divertenti.La commedia rappresentata con successo la prima volta nel 1881, ha sempre goduto di una larga popolarità e tra gli interpreti più noti primeggiano Mario Casaleggio e Gipo Farassino
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Regia :
Bruno Monticone
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Sua Ecelensa 'd Porta Palas
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Il conte Enrico, sposato con Emilia cerca un’avventura con un’avvenente baronessa. La mamma di Emilia, la signora Ricardi in accordo con la figlia, inventa uno stratagemma per rimettere a posto le cose. La signora, convince promettendo un premio in soldi un “possibile cameriere”, Leone Gallo, a farsi passare per suo fratello, il Marchese di Castelrosso noto ministro nonché poeta e letterato illustre.
Leone, dovrà spostare le azioni amorose della baronessa verso di lui distogliendole dal conte Enrico genero della signora Ricardi e riportando così serenità nella famiglia.
Leone, è un personaggio semplice anche se furbo, pronto a cogliere la situazione che si presenta al volo come è abituato a fare nel suo ambiente a Porta Palazzo dove vive di piccoli lavori e espedienti, ma sempre onesti, e con quei soldi sogna di mettere un banco di angurie meloni nella sua Porta Pila. Accetta quindi con entusiasmo sperando di non ricavarne delle legnate.
In un crescendo di equivoci, gaff e altri divertenti personaggi, la commedia troverà il suo epilogo all’insegna del “Tutti Felici e contenti” classico finale del vaudeville francese del tempo e evidentemente anche di quello piemontese.
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Regia :
Bruno Monticone
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Vivroma doman
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Vivroma doman….la speranza di una vita migliore di due anziani che si sono incontrati casualmente ai giardini pubblici, e che hanno stretto amicizia. Di carattere opposto, hanno in comune la vita difficile che conducono in seno alla famiglia che mal li sopporta e che tende ad emarginarli. E nel momento della più profonda disperazione, quando sembra che non ci sia più alcuna possibilità di lottare, nasce la decisione assurda, illogica, romantica, di fuggire da tutti e, lontano, in una casetta sul mare, ricominciare una nuova vita … da domani.
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Regia :
Mariagrazia Monticone
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Ciò per broca
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Pochade francese dell' Ottocento, tradotta e rappresentata in lingua italiana e poi in piemontese da Armando Rossini. Questa versione è diventata ormai patrimonio storico del Teatro Piemontese. Si tratta dell' equivoco che nasce tra il padre di una giovane donna, appassionato di cavalli e il pretendente alla di lei mano. Il giovane viene scambiato per il potenziale acquirente di una cavallina bizzosa e irrequieta. Quando l' aspirante futuro sposo, timidissimo, si presenta viene istruito sul comportamento da adottare in caso "la cavallina" facesse le bizze. Consigli che egli applica non appena incontra la futura sposa e ravvisa nel suo comportamento sintomi di riottosità........ Questa piece veniva in origine rappresentata con "Vivroma doman" e presentata così : " .......e seguirà la comicissima farsa ....
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Regia :
Mariagrazia Monticone
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